La Nascita Del Progetto

Questo progetto ha permesso di creare laboratori di informatica per scuole medie riutilizzando hardware obsoleto e costruendo un'infrastruttura che permettesse di “ridare vita” a queste apparecchiature, realizzando allo stesso tempo un forte risparmio economico e un ancora più importante risparmio “ecologico”. Questi computer datati infatti sarebbero stati destinati allo smaltimento, mentre in questo modo potranno svolgere il loro lavoro ancora per diversi anni.

Negli ultimi anni, con la vertiginosa evoluzione della tecnologia e della sua conseguente diffusione anche nell'ambiente domestico, si è imposto all'attenzione delle Pubbliche Amministrazioni e degli Enti Locali preposti, un nuovo tipo di rifiuto: il cosiddetto "R.A.E.E" (rifiuto da apparecchiature elettriche ed elettroniche).

Questo tipo di scoria (costituito, ad esempio, da computer, televisori o altre apparecchiature elettroniche in disuso) non solo è molto più difficile e oneroso da smaltire rispetto al comune rifiuto solido urbano (R.S.U.), ma si accumula tre volte più velocemente rispetto ad esso. I "R.A.E.E" contengono sostanze pericolose (piombo, cadmio, mercurio) nocive per la salute umana e l'ambiente.

Le operazioni di smaltimento e bonifica sono piuttosto complesse, costose, e, sovente,richiedono tecnologie appropriate e capacità tecniche abbastanza specifiche.

Diventa, dunque, imperativo ridurre il volume di questi rifiuti, classificati come "pericolosi". Le Normative Europee, inoltre, impongono agli Stati Membri di adeguarsi ai nuovi standard comunitari ed, in particolare, incoraggiano e sostengono la progettazione e la produzione di apparecchiature elettriche ed elettroniche che tengano in considerazione il recupero, il riciclaggio e ove possibile il riutilizzo dei R.A.E.E in modo da ridurre il volume dei rifiuti da smaltire.

"Progetto Lazzaro" nato nel 2006, vuole essere appunto un primo, piccolo, ma significativo, passo proprio in questa direzione. Questa esperienza didattica nasce su proposta di ASM- Brescia e dell'Assessorato all'Ecologia ed all'Ambiente del Comune di Brescia e si riconduce ad un'iniziativa simile, promossa da Didasca (Associazione Culturale No Profit), che ha per oggetto la rivitalizzazione ed il recupero funzionale delle LAN e dei PC obsoleti altrimenti destinati ad incrementare la mole dei rifiuti elettronici.

Questo progetto sottolinea anche come sia possibile impiegare in modo alternativo le risorse finanziarie in precedenza destinate al pagamento delle Licenze per l'uso del "Software Proprietario" che invece potranno venire investite per incrementare il numero delle postazioni di lavoro a disposizione degli studenti.